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Progetto

Progetto pilota per il monitoraggio naturalistico delle specie aviarie selvatiche migratrici, nidificanti o svernanti nell’Italia Centrale presso la Riserva Naturale Lago di Vico e la Riserva Naturale Laghi Lungo e Ripasottile come contributo al monitoraggio sanitario.

Premessa
Nella Regione Lazio è presente un rilevante sistema di zone umide dove sostano migliaia di uccelli acquatici svernanti. L’avifauna acquatica viene periodicamente censita nell’ambito del progetto comunitario denominato International Waterfowl Census (IWS) e il personale delle aree protette regionali collabora a tale attività, ma non esistono, ad oggi, nella Regione Lazio attività di inanellamento a scopo scientifico su rallidi e anatidi.
Lo studio delle popolazioni di migratori è molto avanzato in altre aree del nostro paese come ad esempio nel nord Italia e nella Regione Toscana dove sono presenti diverse stazioni di inanellamento (Laguna di Orbetello, Tenuta di S.Rossore e Lago di Burano); nel Lazio, al contrario, mancano studi sistematici sulla provenienza dei flussi di migratori svernanti nonostante la regione, come elencato di seguito, sia ricca di zone umide:

  • Paludi costiere, laghi costieri, stagni retrodunali: Fogliano, Monaci, Sabaudia, Caprolace, Fondi, Lungo, S. Puoto, Saline di Tarquinia, Area protetta del Litorale Romano, Macchiatonda e Tor Caldara

  • Laghi interni: Albano, Bolsena, Vico, Bracciano, Martignano, Nemi, Lungo, Canterno, Turano, del Salto, Laghi Lungo e Ripasottile e Posta Fibreno

  • Altre zone umide: Tevere Farfa.

Tali aree rappresentano punti di sosta, oltre che di svernamento, per molte specie di uccelli migratori e spesso vi si osservano alte densità temporanee di individui appartenenti a specie e popolazioni diverse. Le alte concentrazioni possono aumentare la probabilità di diffusione di virus influenzali, tra cui il virus H5N1 che sembra avere una certa resistenza in acqua.
A partire dall’emergenza dovuta alla possibile diffusione e all’insorgere di focolai di influenza aviaria nel territorio italiano, gli organi istituzionali preposti alla tutela della salute e coinvolti nelle operazioni di prevenzione, di intervento e monitoraggio hanno elaborato e trasmesso diversi documenti, ordinanze e circolari per affrontare tale urgenza.
L’Agenzia Regionale per i Parchi fa parte della consulta regionale istituita con DGR n.1080 del 29/11/2005 nell’ambito delle misure di prevenzione dell’Influenza aviaria sul territorio regionale e
“ […]… collabora alla realizzazione di un programma di controlli integrativi del piano nazionale di monitoraggio di cui all’ordinanza ministeriale del 22 /10 /05 sulla fauna selvatica …[…]”.
L’Agenzia ha avviato un progetto pilota per la partecipazione alla rete europea di inanellamento degli uccelli migratori acquatici presso due riserve naturali regionali (Lago di Vico e Laghi Lungo e Ripasottile) ed intende collaborare con istituzioni nazionali (Istituto Superiore di Sanità) e regionali (Area Sanità Veterinaria Regione Lazio e IZSLT) di sanità pubblica tramite l’avvio di un progetto pilota di monitoraggio sulla presenza/introduzione di eventuali agenti patogeni zoonosici, ovvero in grado di causare forme morbose nelle specie aviarie e nell’uomo che vede il coinvolgimento di due aree di studio ricadenti all’interno delle Riserve Naturali Regionali il Lago di Vico e Lago Lungo e Ripasottile, nell’ambito delle attività previste dal DGR richiamato.
Per la realizzazione del Progetto pilota si intende avvalersi anche del personale del ruolo unico delle Aree Protette e dell’ARP, previa acquisizione, nel caso specifico, dell’apposito patentino rilasciato dall’INFS per svolgere le attività di inanellamento dell’avifauna selvatica.

 

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