La Flora
La vegetazione ripariale nell'ambito della Riserva
Naturale Parziale dei Laghi Lungo e Ripasottile assume straordinaria
importanza estetica e valenza naturalistica.
Questo tipo di vegetazione è particolarmente significativo
in alcuni tratti del lago di Ripasottile e soprattutto lungo il
fiume Velino pur su una fascia piuttosto stretta, costituita da
alberi e arbusti.
Tra l'altro in un' epoca caratterizzata da cementificazione spinta
degli alvei dei fiumi sotto il pretesto, certamente opinabile, della
regimazione idraulica dei corsi d'acqua, il Velino si propone come
modello positivo, almeno per tratti del suo corso.
La Vegetazione ripariale peraltro anche nell'ambito della Riserva
è talvolta minacciata nella sua integrità da tagli
brutali e deprecabili, comunque da vietare e sottoporre a regime
autorizzatorio, perché, se assolutamente necessari, vengano
almeno razionalizzati.
Certo il fatto che le coltivazioni agrarie giungano quasi alle rive
e alle sponde degli specchi e dei corsi d'acqua finisce inevitabilmente
con il condizionare e limitare la vegetazione ripariale.
Comunque lungo il fiume Velino la vegetazione ripariale assume una
struttura chiusa, a galleria, con la chioma delle varie piante che
si toccano intersecandosi e creando uno scenario di particolare
suggestione per chi ad esempio decido di percorrere il fiume in
canoa.
Le specie presenti nelle formazioni ripariali sono in particolare:
Salix alba (Salice bianco) dai lunghi rami sottili; Salix purpurea
(Salice rosso) facilmente riconoscibile soprattutto dall'autunno
inoltrato alla stagione vegetativa successiva per il colore vivace
della corteccia dei giovani rami; Salix triandra (Salice da ceste)
che ha una fama consolidata nelle vicende umane della storia contadina
per l'utilizzo dei lunghi rami per manufatti (cesti di varia foggia
e misura) un tempo protagonisti dell attività agreste dell'uomo
e oggi oggetti di un artigianato sempre più riconosciuto
ed apprezzato; Populus alba (Pioppo bianco) dalle grandi foglie
argentee sulla pagina inferiore; Populus canescens (Pioppo canescente)
assai simile al precedente.
Più frequentemente si trova Popolus Canadensis
(Pioppo del Canada) assai tipico in primavera per il colore rossastro
delle giovani foglie e ottenuto da incroci tra la specie nostrana
Popolus nigra (Pioppo nero) e Popolus deltoides del nord -America.

Più raramente si trovano inoltre:
Populus nigra (Pioppo nero), Alnus glutinosa (Ontano nero) e Ulmus
minor (Olmo minore).
Certamente l'Ontano nero è più frequente altrove nell'ambito
della Provincia di Rieti, ad esempio lungo gli argini del fiume
Salto; nella omonima valle caratterizza a tal punto il paesaggio
vegetale da doversi parlare di vero e proprio alneto.
A livello strato arbustivo sono presenti Sambucus nigra (Sambuco
nero) caratterizzato dall'abbondante produzione di bacche di fine
estate; Cornus sanguinea (Sanguinella) dai fitti rami sottili di
colore rossastro; Rubus caesius (Rovo bluastro) con i lunghi fusti
spinosi, avvolgenti ed impenetrabili; Prunus spinosa(Prugnolo selvatico)
dalle abbondanti fioriture primaverili bianche e le piccole drupe
violaceo prunose così importanti come riserva alimentare;
Rhamnus frangula (Frangola) che seppure più rara contribuisce
a rendere più vivo il panorama vegetale.
Le specie erbacee sono molteplici e tuttavia alcune più di
altre sono presenti e caratterizzanti.
In particolare si possono citare:
Eupatorium cannabisium, Saponaria officinalis un tempo utilizzata
proprio come "sapone vegetale", Lythrum salicaria, Petasytes
hibridus, dalle grandi foglie che un tempo i pescatori impiegavano
per avvolgere il pesce, Equisetum telmateja che frequentemente forma
ampie distese particolarmente suggestive, Humulus l upulus, il ben
noto Luppolo i cui germogli da tempi remotissimi vengono raccolti
per essere consumati secondo antiche ricette delle tradizioni contadine
locali.
Vista panoramica della parte meridionale del lago di Ripasottile.
Quest'area, che presenta una vegetazione di ripa tra le meglio conservate,
é sottoposta a tutela integrale.
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